lunedì 14 settembre 2009

Italia – Orvieto / Identità e immagine il 19 e 20 settembre




ITALIA – ORVIETO / Identità e immagine

Sarà l'identità plurima di Orvieto il tema conduttore di "Italia-Orvieto. Identità e immagine", una due giorni che le riviste "Archeo", "Medioevo", il mensile "Micropolis" e il "Centro per la Riforma dello Stato" hanno organizzato a Orvieto sabato 19 e domenica 20 settembre, a partire dalle ore 15.30, nella Sala Convegni di Palazzo Coelli (Sede Fondazione Cassa di Risparmio).

L'iniziativa intende offrire una prima serie di materiali per interpretare l'incontro-scontro tra la modernità e i nostri luoghi della storia, tra i flussi di una globalizzazione che sradica e i caratteri tenaci dell'identità.
Identità che, qualora si parli della città del tufo, è scritta dentro le vicende di lunga durata dell'Italia di mezzo e dell'Umbria, incisa in ciò che resta degli splendori etruschi, del dominio romano e dell'orgoglio medievale e infine narrata dal paesaggio, ora inviolato ora succube delle "magnifiche sorti e progressive".

Una riflessione a più voci, interdisciplinare, e al riparo dalle pressioni della quotidianità. Per tornare intimi con i luoghi, le storie e le immagini che danno senso a ciò che siamo stati e a ciò che potremmo essere.

Nell'ambito della manifestazione sono stati programmati due sipari musicali curati dal M° Pier Paolo Vincenzi che, sempre sul tema dell'identità e dell'immagine, ha voluto esplorare le reciproche assimilazioni tra i mondi sonori italiani ed europei e le "migrazioni" degli stili seguendo la progressione che dal Seicento arriva sino all'alba del XX secolo.

Saranno presenti gli onorevoli Walter Tocci del Centro per la Riforma dello Stato e Carlo Emanuele Trappolino, da subito convinti sostenitori dell'iniziativa orvietana.






Orvieto, 19-20 settembre 2009
Palazzo Coelli (Sede Fondazione Cassa di Risparmio / Piazza Febei / Orvieto)
Sabato 19 settembre
Ore 15.30
Piero Bevilacqua
(Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)
I caratteri originali del paesaggio italiano
Alberto Satolli
(Architetto e storico dell'arte)
La città indecisa: l’architettura a Orvieto tra Ottocento e Novecento
Gianni Cardinali
(Naturalista)
Aspetti delle modificazioni del paesaggio del territorio orvietano negli ultimi sessanta anni
Giuseppe M. Della Fina
La formazione di un’identità: Orvieto etrusca e romana

Domenica, 20 settembre
Ore 15.30
Renato Covino
(Università degli Studi di Perugia)
Umbria: la forza delle debolezze
Corrado Fratini
(Università degli Studi di Perugia)
La formazione dell’immagine della città: Orvieto medievale e rinascimentale
Francesco Erbani
(“La Repubblica”)
L’assalto al paesaggio
Guido Barlozzetti
(Giornalista RAI)
L’immagine di una città antica

giovedì 10 settembre 2009

Il Living Theatre incontra Orvieto nel suo tour estivo in Italia





Il Living Theatre incontra Orvieto nel suo tour estivo in Italia
Ospite della Casa Laboratorio il Cerquosino dove ha tenuto uno stage di teatro verde migliorativo, approderà ad orvieto in performance per incontrare la popolazione sabato 12 settembre alle ore 22.00 sotto la torre del Moro
In sintonia con la sua storia il gruppo teatrale che vedrà presenti quattro suoi attori storici: GARY BRACKETT, ANTONIA MASULLI MATERA, JEFF NASH e NINA ZIVANCEVIC, vuole con questa azione rendere omaggio ed esprimere solidarietà agli ex occupanti dei casali del demanio sul Monte Peglia
Nel 1999 il Living Theatre apre il Centro Living Europa, Il progetto di Rocchetta Ligure viene interrotto nel 2003, a causa della perdita da parte della compagnia della sede, da allora il regista Gary Brackett del Living Theatre di New York decide di muoversi per l’ Italia e l’ Europa, portando il lavoro del Living Theatre nelle città e nei paesi con cui viene a contatto. E’ grazie a questi viaggi, che il Living incontra in Italia un nuovo gruppo di attivisti teatranti che, decidono di ridare vita al progetto Living Theatre Europa.
Il Living da circa un anno si muove per l’ Italia creando dei punti nevralgici di discussione politica e sociale, credendo nella possibilità del teatro di attuare un cambiamento sociale.
Parte della compagnia attualmente lavora a New York, all’ interno del teatro aperto nell'Aprile del 2007, nel Lower East Side a Manhattan, il lavoro è iniziato riproponendo spettacoli del loro repertorio storico. Sono stati nuovamente messi in scena The Brig, che ha vinto il Premio Obie, e Mysteries and Smaller Pieces. Nel 2008 mette in scena Eureka, un nuovo spettacolo tratto dalla storia di Edgar Alan Poe, attualmente lavora alla messa in scena dello spettacolo The Connection ispirato ad una manoscritto, una storia che racconta la Beat generation attraverso il jazz e l’ improvvisazione.
Il collettivo Living Theatre Europa grazie alla sua modalità di incontro e di nomadismo, accoglie a sè molti teatranti con differenti capacità artistiche e disciplinari, che fanno sì, che le attività proposte, siano varie, e, in continuo cambiamento.
Dalla possibilità di incontro dei vari artisti, nascono infatti, nuove e svariate idee che cercano nuove soluzioni a seconda del contesto sociale e politico.



mercoledì 5 agosto 2009

Orvieto piange Marcello Conticelli

da www.orvietonews.it

Se n'è andato questa notte, all'età di 78 anni, Marcello Conticelli, grande artista orvietano, figura storica esponente di un artigianato antico che oggi la nostra città può solo ricordare con nostalgia. Persona di grande umanità, artista che ha portato nel mondo il nome di Orvieto, Conticelli può essere considerato uno dei più grandi maestri artigiani orvietani nell'arte della lavorazione del ferro battuto.
Accompagnato nella sua vita da una profonda fede religiosa, Conticelli ha saputo costruire attorno a sé una famiglia meravigliosa che oggi piange la scomparsa di un uomo che ha fatto la storia di Orvieto.

Alla sua figura, alle sue opere e alla sua vita, lo scorso anno fu dedicato un volume realizzato dal figlio Roberto e dalla nipote Silvia, edito dalla società Intermedia: "Tra l'Incudine e il Marcello - Vita ed opera del fabbro del Papa". Il libro, oltre a ripercorrere la sua personalità e i suoi lavori, costituisce uno spaccato della vita artistica e sociale orvietana dagli anni Cinquanta ai giorni nostri, con riferimenti e aneddoti che tracciano le figure e le personalità di illustri orvietani del recente passato, come Maurizio Ravelli, Lea Pacini e Alberto Stramaccioni; e questo senza trascurare settant'anni di artigianato artistico a Orvieto, in Umbria e nel mondo.

Marcello Conticelli realizzò nel 1964 il pregevole Calice in oro donato dalla città di Orvieto a Papa Paolo VI in occasione della sua storica visita sulla Rupe. Il manufatto venne successivamente donato dal Pontefice alla Cattedrale di Bombay, dov'è tuttora conservato, e il gesto, in occasione della visita del Papa in India, venne accompagnato da queste parole: "Alla Chiesa più povera del mondo intendo fare omaggio dell'opera più preziosa avuta in dono da quando siedo sul Soglio di Pietro".