giovedì 10 settembre 2009

Il Living Theatre incontra Orvieto nel suo tour estivo in Italia





Il Living Theatre incontra Orvieto nel suo tour estivo in Italia
Ospite della Casa Laboratorio il Cerquosino dove ha tenuto uno stage di teatro verde migliorativo, approderà ad orvieto in performance per incontrare la popolazione sabato 12 settembre alle ore 22.00 sotto la torre del Moro
In sintonia con la sua storia il gruppo teatrale che vedrà presenti quattro suoi attori storici: GARY BRACKETT, ANTONIA MASULLI MATERA, JEFF NASH e NINA ZIVANCEVIC, vuole con questa azione rendere omaggio ed esprimere solidarietà agli ex occupanti dei casali del demanio sul Monte Peglia
Nel 1999 il Living Theatre apre il Centro Living Europa, Il progetto di Rocchetta Ligure viene interrotto nel 2003, a causa della perdita da parte della compagnia della sede, da allora il regista Gary Brackett del Living Theatre di New York decide di muoversi per l’ Italia e l’ Europa, portando il lavoro del Living Theatre nelle città e nei paesi con cui viene a contatto. E’ grazie a questi viaggi, che il Living incontra in Italia un nuovo gruppo di attivisti teatranti che, decidono di ridare vita al progetto Living Theatre Europa.
Il Living da circa un anno si muove per l’ Italia creando dei punti nevralgici di discussione politica e sociale, credendo nella possibilità del teatro di attuare un cambiamento sociale.
Parte della compagnia attualmente lavora a New York, all’ interno del teatro aperto nell'Aprile del 2007, nel Lower East Side a Manhattan, il lavoro è iniziato riproponendo spettacoli del loro repertorio storico. Sono stati nuovamente messi in scena The Brig, che ha vinto il Premio Obie, e Mysteries and Smaller Pieces. Nel 2008 mette in scena Eureka, un nuovo spettacolo tratto dalla storia di Edgar Alan Poe, attualmente lavora alla messa in scena dello spettacolo The Connection ispirato ad una manoscritto, una storia che racconta la Beat generation attraverso il jazz e l’ improvvisazione.
Il collettivo Living Theatre Europa grazie alla sua modalità di incontro e di nomadismo, accoglie a sè molti teatranti con differenti capacità artistiche e disciplinari, che fanno sì, che le attività proposte, siano varie, e, in continuo cambiamento.
Dalla possibilità di incontro dei vari artisti, nascono infatti, nuove e svariate idee che cercano nuove soluzioni a seconda del contesto sociale e politico.



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